Nicola Garau
- 17 giu
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Nicola Garau (Oristano, 1989) è laureato in Scienze filosofiche all’Università degli Studi di Milano e ha conseguito il Baccellierato in Sacra Teologia presso la Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna. I suoi interessi filosofici spaziano dall’ermeneutica filosofica al pragmatismo con particolare attenzione al problema del rapporto tra prassi, linguaggio e significato. I suoi interessi teologici ruotano intorno alla questione dei praeambula fidei e al tentativo di declinare in senso pragmatista alcuni temi di Teologia Fondamentale. Attualmente insegna Religione Cattolica in alcuni istituti d’istruzione superiore della provincia di Cagliari coniugando lavoro e ricerca filosofica indipendente.
Pubblicazioni:
Il pensiero che non trova Dio. Il dibattito Bontadini-Severino: un confronto con la dottrina della Chiesa, in «Theologica & Historica. Annali della Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna», xxiv (2015), pp. 143-170.
Prassi e Linguaggio. Apel interprete di Wittgenstein e Peirce, Mimesis, Milano-Udine 2024.
Fare la verità: prassi e Rivelazione, in «Quaderni di Inschibboleth», n. 22, 2 (2024), pp. 219-235.
Logos e Chōra_Progettazione come ermeneutica concreta e prassi trasformativa, in Concetto_Progetto, Palermo University Press, Palermo 2025, pp. 33-44.
Scrittura e significato. Dal gesto definitorio alla sovra-scrittura computazionale, in «Vita pensata», n. 34 (2026), pp. 59-69.