copertina di Gianfranco Dalmasso

Gianfranco Dalmasso


Protagonisti

Gianfranco Dalmasso

Laureato all’Università Cattolica di Milano, ha svolto i suoi studi di perfezionamento a Parigi, all’École Normale Superieure e all’École des Hautes Etudes en Sciences Sociales. Allievo di Jacques Derrida, ha introdotto il pensiero di questo autore in Italia con le traduzioni di La voix et le phenoméne (1968; II ediz.1984) e di De la grammatologie (1969, II edizione aggiornata 1998). Dai problemi del soggetto del discorso e della genesi del significato nel dibattito sul nichilismo i suoi interessi si sono rivolti alla questione della struttura della razionalità in rapporto all’etica nel pensiero greco ed agostiniano e, più recentemente, nel pensiero di Hegel. Tra le sue opere: Il luogo dell’ideologia (1973); La politica dell’immaginario. Rousseau/Sade (1977); Il ritorno della tragedia. Essere e inconscio in Nietzsche e in Freud (1983); La verità in effetti. La salvezza dell’esperienza nel neo-platonismo (1997); Chi dice io. Razionalità e nichilismo (2005). Ha curato: Di-segno. La giustizia nel discorso (1985); La decostruzione. Testualità ed interpretazione (1990); La passione della ragione (1992) e l’edizione italiana di varie opere di Jacques Derrida. Di questo autore cura l’edizione italiana dei Seminari pubblicata da Galilée. Ha insegnato nelle Università della Calabria, di Roma Tor Vergata ed attualmente nell’università di Bergamo. E’ docente nel Dottorato di ricerca in Etica e Scienze Umane nell’Istituto Italiano di Scienze Umane (SUM) presso L’Università Federico II di Napoli e nel Dottorato di ricerca in Filosofia nella Scuola Superiore di Studi Filosofici (Università di Roma Tor Vergata). È membro del Comitato scientifico di Oltrecorrente, di Magazzino di Filosofia e della Rivista Internazionale di teologia e cultura Communio. È presidente della Società Italiana di Filosofia Teoretica.