copertina di Enrica Lisciani Petrini

Enrica Lisciani Petrini


Protagonisti

Enrica Lisciani-Petrini è professore ordinario di Filosofia teoretica presso l’Università degli studi di Salerno. È membro della Direzione scientifica della rivista “Il Pensiero” e del Comitato di direzione della rivista “Filosofia Politica”. Fa parte del Comitato scientifico delle riviste “Chiasmi International”, “Bollettino filosofico” e “Paideutika”; delle collane “Parva Philosofica” (ETS, Pisa); “Filosofie”, “Theoretica” e “Immagini della musica” (Mimesis-Italia, Milano); “L’Oeil et l’esprit” (Mimesis-Francia, Paris), “Philosophie italienne” (Hermann, Paris).

I suoi lavori ruotano attorno al pensiero filosofico otto-novecentesco, con una particolare attenzione alle riflessioni di autori come Heidegger, Bergson, Jankélévitch, Merleau-Ponty e Deleuze. I vettori tematici, lungo i quali si muove la sua ricerca, sono fondamentalmente due. Per un verso, l’intreccio e la tensione problematica della filosofia con la politica e in genere le scienze dell’uomo – come la psicologia e l’antropologia. Per un altro, l’incidenza e il ruolo delle esperienze artistiche nell’orizzonte culturale novecentesco e segnatamente nella riflessione filosofica, intese come ‘luoghi’ nei quali cogliere e interrogare i movimenti profondi del nostro tempo. In tal senso, ha dedicato una specifica attenzione all’esperienza musicale, in vista di elaborare una “filosofia dalla musica”, ossia una riflessione che, a partire soprattutto dalle ricerche sul suono e sulla materia fonica delle avanguardie artistiche musicali del ‘900 (da Debussy ai nostri giorni), riporti il pensiero alla trama mobile e differenziata del reale.

In particolare, ha concentrato la propria indagine su alcuni “snodi” teoretici, atttraverso i quali gli stessi filosofi sopra indicati operano una rottura rispetto alla tradizione. Tali snodi sono costituiti dai concetti di “corpo”, “identità”, “soggetto” e “persona”, i quali, sottoposti ad una radicale messa in questione nella loro accezione tradizionale, consentono di pervenire alla definizione di un diverso apparato categoriale, incentrato sulle nozioni di “vita” e “impersonale”.

Questo quadro tematico da ultimo è stato intrecciato a una costellazione di autori attraverso i quali vengono disegnati i contorni di una “filosofia della vita quotidiana”.

Tra le sue pubblicazioni: Memoria e poesia. Bergson Jankélévitch Heidegger (ESI, Napoli 1983); L’apparenza e le forme. Filosofia e musica in V. Jankélévitch (Tempi Moderni, Napoli 1991); Tierra en blanco. Música y pensamiento a inicios del siglo XX (Akal, Madrid 1999); Il suono incrinato. Musica e filosofia nel primo Novecento (Einaudi, Torino 2001); La passione del mondo. Saggio su Merleau-Ponty (ESI, Napoli 2002); Risonanze. Ascolto Corpo Mondo (Mimesis, Milano 2007); Charis. Saggio su Jnakélévitch (Mimesis, Milano 2012; tr. fr. Essai sur Jankélévitch, Mimesis-Vrin, Milano-Paris 2013); Vita quotidiana. Dall’esperienza artistica al pensiero in atto (Bollati Boringhieri, Torino 2015).

Ha tradotto e/o curato alcune opere di Vladimir Jankélévitch: Pensare la morte? (Cortina, Milano 1994); La musica e l’ineffabile (Bompiani, Milano 1996); La morte (Einaudi, Torino 2009), Il non-so-che e il quasi-niente (Einaudi, Torino 2010); Da qualche parte nell’incompiuto (Einaudi, Torino 2012); Debussy e il mistero (SE, Milano 2012); Il puro e l’impuro (Einaudi, Torino 2014).